Giornale

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In corso d’Opera

Da 3 anni il periodico In Corso dOpera scritto dalle persone detenute a Opera, 32 pagine tutte a colori, è una realtà editoriale (primo numero nel 2014) seguita con particolare attenzione dal mondo dell’informazione in Italia.
In Corso d’Opera è interamente redatto da detenuti sotto la Direzione Editoriale e Giornalistica di professionisti qualificati. Un “giornale” non limitato a notizie strettamente carcerarie, ma che cerca di allargare lo sguardo, occupandosi di fenomeni interessanti per la società tutta, oltre le sbarre.

Direttore editoriale Barbara Rossi, Direttore responsabile Renzo Magosso, Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Art Director Carlo Ubezio, Grafico storico del Corriere della sera

Coordinano in redazione Daniela Bianchini, Barbara Rossi, Paolo Romagnoli, Giulia Molari.

Il periodico è suddiviso in sezioni d’intervento: Interni, Esteri, Cronaca, Cultura, inchieste sul mondo del Lavoro, Medicina, realtà della situazione carceraria. E molto altro ancora.

Ai giornalisti detenuti più attivi sono stati assegnati i ruoli di ‘redattore capo’ e ‘capo servizio’ delle varie sezioni.  

Il periodico ha ricevuto il Premio Vergani 2014. L’Ordine dei Giornalisti e la Federazione della Stampa Italiana hanno congiuntamente riconosciuto ai detenuti-giornalisti di Opera il diploma di “Redattori diversamente liberi” (titolo finora mai assegnato in Italia) per la sua autorevolezza in ambito nazionale tra le pubblicazioni realizzate nelle carceri italiane.

“In corso d’Opera” è stato protagonista in più corsi di Formazione per giornalisti iscritti all’Ordine Nazionale svolte al Circolo della stampa di Milano e a Bologna.

Negli ultimi tre anni è stato ufficialmente presentato al Salone Internazionale del libro di Torino, al Festival dell’Autobiografia di Anghiari e in numerose manifestazioni letterarie e culturali italiane.

Il periodico viene distribuito all’interno della Casa di Reclusione di Milano-Opera e al pubblico esterno in copia cartacea su offerta libera a favore del progetto. Viene inoltre inserito sul sito “Leggere Libera-Mente”, realtà in cui è nato e lavora.